Incipit:
Stanotte verso le due mi sveglia il tipico suono acuto degli SMS del mio cellulare.
Cosa assolutamente singolare dato che il cellulare è programmato per silenziarsi quando vado a dormire.
Controllo il cellulare, nessun SMS di nessun tipo.
Evidentemente il mio inconscio ha scoperto una forma diversa per rappresentare un suo sogno.
Ormai sono sveglio e dopo un pò cominciano ad affiorare alla coscienza degli insight, delle intuizioni (la forma evoluta dei sogni).
So bene che la psicoanalisi alla quale ho dedicato, fin qui, un quarto circa della mia vita è cosa seria, cosa molto, molto seria.
Ma tanto per farci capire sdrammatizziamola un po'.
Ed immaginiamo che ci siano TRE informazioni genetiche del Sè quasi identiche, simili ma con alcune piccole differenze tra di loro.
Chiamiamo ciascuna di queste tre informazioni con nomi diversi: Una si chiama "Snoopy", il bracchetto dei fumetti di Schulz, una si chiama "il gatto del vicino" ed una si chiama "l'uccellino giallo".
Pur essendo QUASI IDENTICHE queste tre informazioni genetiche del Sè hanno tra di loro leggere differenze: L'informazione genetica del Sé "Snoopy" e la simile informazione genetica "Gatto del vicino" sono appunto molto simili, i rispettivi elettroni hanno identica configurazione quantica ma hanno SPIN OPPOSTI: E perciò ferocemente si RESPINGONO, sono in perenne conflitto tra di loro.
Tra di loro NON c'è comunicazione se non quella che genera il loro perenne conflitto.
L'informazione genetica "Snoopy", identica alla informazione genetica "uccellino giallo", hanno tra di loro LO STESSO SPIN: E quindi tra di loro si ATTRAGGONO.
Tra di loro c'è un bel rapporto, simile a quello tra un padre saggio ed un figlio devoto, c'è comunicazione costruttiva ed arricchente per entrambi.
Immaginiamo che "il gatto del vicino" sia la coscienza di Schulz e che con i suoi fumetti, con la sua poetica egli stia rappresentando la propria condizione psichica: Stia rappresentando perciò la sua coscienza dissociata la quale respinge ferocemente "Snoopy", il suo Sé nonchè l'immagine del suo Sè ("l'uccellino giallo").
Ho preso da quei fumetti questi tre animali, ma avrei potuto prendere come esempio, per rappresentare una METAFORA diversa, la "acida" sorellina di Linus ed il suo amore infelice, "il piccolo pianista" dal quale è attratta ma che lui, innamorato della musica di Beethoven, respinge sempre.
Per raccontare di psicoanalisi e di come siamo fatti e di come funzioniamo tutto fa brodo, tutto è utile ad una narrazione simbolica degli stessi meccanismi psichici i quali ci rendono la vita difficile, felice, disperata, insopportabile, drammatica, tragica, ecc., ecc..
Continuiamo con la stessa metafora: È evidente che per vivere bene ed in pace con sé stessi occorre "ammansire" il terribile "gatto del vicino" (oppure con, Shakespeare, "La bisbetica domata").
A questo provvede la terapia analitica e la crescita psichica della coscienza.
Crescita la quale continuamente fa prendere coscienza delle informazioni genetiche del proprio Sé e continuamente la risana dalle false informazioni del falso sè con la quale l'imprinting infantile* l'aveva infestata.
(*) È possibile che alla nascita (quale che sia la specie cui appartiene il cucciolettə) i neuroni della sua coscienza siano "A ZERO"** cioè attendono le informazioni che l'ambiente parentale che lo alleverà e lo porterà alla maggior età e che con il suo imprinting gli fornirà.
E di conseguenza la stessa informazione, " ZERO", sarà rappresentata dalle configurazioni genetiche degli elettroni (saranno uno, nessuno o centomila?) delle relative molecole neuronali.
Se il cucciolo appartiene ad una scimmia, ad un elefante, ad un lombrico (avrà i neuroni?) , ecc. la sua coscienza neuronale apprenderà di appartenere ad una scimmia, ad un elefante, ad un lombrico, ecc..
Se quel cucciolo appartiene alla specie umana le cose il più delle volte andranno purtroppo diversamente.
(**) La metafora "ZERO" sta qui per la metafora "infinito" nel senso che quella predisposizione neuronale e quantistica è DISPONIBILE teoricamente per QUALSIASI possibile informazione genetica del Sè, per qualsiasi configurazione quantica corrispondente, per qualsiasi essere vivente (nel Pianeta Terra e chissà in ogni specie vivente dell'universo).
Purtroppo per la specie umana ciò rende disponibile la coscienza infantile a ricevere qualsiasi schifezza o qualsiasi escremento o qualsiasi orrore, qualsiasi informazione immaginabile ed anche inimmaginabile.