Riuscire con la meditazione a rallentare e FERMARE la elaborazione  spontanea neuronale è sicuramente terapeutico.

In quanto rallenta e FERMA la continua azione patogenica  delle false informazioni del falso sé che infestano i neuroni.

Non so se esista un neurofarmaco che possa, senza effetti collaterali o indesiderati, consentire un effetto simile a quello ottenibile con la meditazione ma se esistesse, ripeto senza effetti collaterali o indesiderati (una sorta di calmante mentale),  esso contribuirebbe positivamente ad ogni terapia clinica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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