Sembrano parole tra di loro diverse ma tutte provenienti dalla stessa radice: "Comp".

E per quanto possa sembrare strano "comprendere e capire"*  sono molto vicini, ed hanno lo stesso SIGNIFICATO  di "COMPASSIONE": Compassione per sè stessi, compassione "cristiana" (e non uso questo termine a caso) per il proprio Sè, compassione per gli ultimi, per i malati, per coloro che soffrono,  per i migranti, per le vittime della terribile e crudele follia degli umani, per tutti gli animali (pensanti, seppur con i loro  limiti, di ogni specie vivente**), per la vita dei viventi.

(*) Comprendere e capire hanno però significati leggermente diversi: COMPRENDERE significa "prendere in sè" e si riferisce esplicitamente al comprendere intuitivo dei simboli cosa che consente ai loro significati di essere COMPRESI, appunto, nella coscienza.

CAPIRE si riferisce più propriamente al capire razionale che è la modalità "più primitiva" dell'uso della coscienza neuronale.

(**) I cinesi, i russi, gli arabi, gli inglesi, i gatti, le scimmie, le balene, le zanzare (già stamane ce n'era una che dormiva sullo schermo del pc),  una mia vicina di casa, ecc. usano  ciascuno  linguaggi diversi, nessuno dei quali io sono in grado di capire. Ciò mi autorizza a credere  di essere l'unico ad avere capacità di pensiero?.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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