È possibile che l'azione della falsa informazione del falso sé, la quale induce eventi avversi sui circuiti elettronici dei device utilizzati, sia orientata dal desiderio o dal bisogno, nemmeno tanto inconsci, dell'ego.

In altre parole esse, attaccando la funzione che si desidera esercitare nel device,  attaccando indirettamente in questi casi  la capacità di volizione dell'ego attenuandone, o azzerandone nei casi inconsci,  la portata.

Ed è per questo motivo che tale azione delle false informazioni induce rabbia.

Diversamente della sua complementare azione sull'organo bersaglio la quale invece può produrre dolore.

Il processo quantistico attivato dovrebbe essere: Il desiderio attiva una certa configurazione quantica di uno o più elettroni della cellula neuronale i quali rappresentano una falsa informazione del falso sè.

Ciò determina in essa un mutamento quantico che induce una informazione quantistica che si orienta verso il corrispondente elettrone di coppia del circuito elettronico impedendo la funzione desiderata.

E ciò a feedback induce rabbia e frustrazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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