Non si tratta di visioni ottimistiche o pessimistiche rispetto ad una realtà: Il metaforico bicchiere, riferito alla realtà psichica degli esseri umani, è quasi sempre VUOTO anche se illusoriamente molti lo vedono mezzo pieno.
Il bicchiere, rectius la coscienza, è tragicamente VUOTA e priva di Sè in quanto tale è stata resa da imprinting infantili patologici e patogenici, comuni pressoché a tutti gli esseri umani, imprinting che si "riproducono" spontaneamente per emulazione, appunto, spontanea da milioni di anni.
Ed i miti più arcaici se INTERPRETATI INTUITIVAMENTE, e non semplicementi LETTI nella loro narrazione LETTERALE, questo metadicono.
I sogni ed i miti TUTTI sono la Stele di Rosetta* che aiutano a comprendere la condizione psichica degli esseri umani di OGGI e di quelli di millenni fa.
Ma per capire ciò che essi METADICONO non serve la "feroce" ed, in questo campo, INUTILE razionalità ma serve sviluppare la propria capacità intuitiva, la propria funzione intuizione.
Funzione che è in germe, allo stato iniziale di sviluppo in molti scienziati ai quali UNA felice intuizione ha fatto scoprire cose emerite, fatto innalzare lodi agli dei e fatto loro vincere un premio Nobel.
Intuizione, insight, la quale per esempio grazie al dott. T. Young (e poi a J. F. Champollion) ha fatto comprendere al mondo la lingua figurata degli geroglifici egizi.
(*) Il medico inglese Thomas Young INTUI' (si badi bene: INTUI', non comprese RAZIONALMENTE. n.d.a.) che il cartiglio nel testo geroglifico conteneva il nome di un sovrano ed era riportato allo stesso modo nel testo greco nel registro sottostante.
Ma il contributo più importante alla comprensione dell'egizio e allo studio della stele di Rosetta fu quello del francese Jean-François Champollion, grazie alla sua conoscenza della lingua copta, una forma tarda della lingua egizia scritta foneticamente usando l'alfabeto greco.