L'Universo come proiezione geometrica razionale, illusionistica ed inconscia, del funzionamento degli atomi e delle molecole della materia elementare del cervello.
Lo spazio come un immenso, forse infinito, insieme di atomi, molecole, vuoti assoluti e materia oscura, aggregati in forme diverse dalla gravitą quantistica (a seguito del Big Bang) che la razionalitą ha illusoriamente organizzato in corpi celesti (in conseguenza del sempre incombente "horror vacui" dell'ego).
Ed, in conformitą alla sua limitata capacitą di percezione sensoriale, strumentale e cognitiva, quell'insieme ha reso MONCO escludendo da esso la materia oscura*.
(*) Cosa che ricorda l'inesistente ed altrettanto oscuro "Inconscio collettivo" di Jung.