(Ovvero le intuizioni "Quantistiche" di Kant).
"Lo spazio non è una proprietà oggettiva della realtà esterna o una sostanza reale, bensì una forma pura a priori della sensibilità.
Caratteristiche principali dello spazio:
- Forma a priori: Lo spazio precede ogni esperienza sensibile ed è la condizione necessaria affinché gli oggetti esterni possano essere percepiti*.
- Intuizione pura: Non è un concetto astratto o discorsivo ricavato dall'esperienza, ma un'intuizione originaria che abbraccia tutte le parti dello spazio come un unico spazio infinito.
- Idealità trascendentale ed empiricità reale: Lo spazio è soggettivo dal punto di vista trascendentale (appartiene alla struttura della nostra mente), ma ha validità oggettiva per il mondo fenomenico rendendo possibili scienze come la geometria".
"Il tempo è una forma pura a priori della sensibilità, ovvero una struttura innata della mente umana che organizza l'esperienza interiore ed esteriore**.
Caratteristiche principali del tempo:
- Forma a priori: Non deriva dall'esperienza, ma la precede e la rende possibile.
- Senso interno ed esterno: Organizza la successione dei nostri stati interiori (pensieri, umori, ricordi) e, indirettamente, anche la percezione delle cose esterne nel tempo.
- Idealità trascendentale: Il tempo *** non è una cosa in sé, né un oggetto reale che esiste fuori di noi, ma una condizione soggettiva necessaria per l'intuizione umana.
(*) Qualcosa che molto assomiglia al "principio di realtà" del quale come altri "principi" ed istinti rispetto ai quali parte degli esseri umani sono inconsci.
(**) Qualcosa che molto assomiglia alla "coscienza innata" il primo nucleo strutturato della coscienza (la cui informazione genetica, che la fonda, talora viene CASTRATA dall'imprinting infantile).
(***) In conseguenza di tutto ciò nè il tempo nè lo spazio parrebbero potersi contrarsi o espandersi.
Al contrario ad espandersi o a contrarsi è semmai la coscienza, a seconda della qualità e della tipologia di informazioni che in sè inconsciamente assume".