Ciò che si intuisce è frutto della elaborazione quantistica della coscienza quantistica di tutte le informazioni neuronali nonchè della funzione intuizione (il veicolo di trasporto tra l'inconscio e la coscienza, "l'mRNA messaggero" a livello psichico).
Ciò che si elabora neuronalmente è ciò che chiamiamo "pensiero".
Nell'inconscio "risiede" il rimosso, tutte le esperienze dolorose vissute nella infanzia (ed è tanta roba, un sacco di roba*) e di CONSEGUENZA inevitabilmente nella vita.
In esso "risiedono" anche parte delle informazioni genetiche del Sè, destinate alla crescita psichica, che sono riuscite a transitare dal DNA ad esso.
Ciclicamente una qualche informazione relativa ad uno od all'altro di quei contenuti istintuali (la configurazione quantica di alcuni elettroni viene sovraeccitata, cambia stato ed illumina qualche contenuto mnestico) appare alla coscienza del dormiente sotto forma di simbolo onirico.
E possono accadere cinque cose:
Uno non ricorda il sogno;
Lo ricorda, la coscienza non sa interpretarlo e lo rimuove;
Uno lo ricorda e si gioca i numeri al lotto (e magari seppur raramente vince);
Uno lo interpreta razionalmente tanto per perdere tempo;
Uno lo interpreta con quel pò di funzione intuizione che la coscienza è riuscita a sviluppare e qualcosa muta in essa.
Il significato ritrovato in quest'ultimo caso è tanto più lontano e "simbolizzato" rispetto al significato ultimo di quel simbolo tanto MENO è sviluppata la funzione intuizione.
Andando molto avanti nel processo di crescita, ad inconscio pressocché svuotato e liberato e con la funzione intuizione molto sviluppata, i sogni fatti possono essere sogni propri o sogni transferali, sogni degli altri.
Ne aveva capito qualcosa J. L. Borges, un grande visionario cieco, quando scriveva "sull'essere sognati".
Questi ultimi svelano che esiste una forma di comunicazione subliminale tra inconsci dei viventi e nel caso di inconsci svuotati quei sogni riferiscono all'osservatore della spesso drammatica condizione psichica dell'altro.
(*) Uso questi termini non a caso. Talora nei sogni si trascinano faticosamente verso il treno enormi bagagli, valigie e sacchi "piene zeppe" di tale rimosso.