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La frana del Monte Toc ha provocato all'epoca migliaia di morti.

È come se la Natura, che è CIECA, INCONSCIA ed INCONSAPEVOLE avesse "pensato": "Miei umani vi ho dato circa la instabilità del Monte Toc diversi avvisi INASCOLTATI".

- Da decenni gli abitanti del luogo SAPEVANO della instabilità del versante Monte Toc, dato che sentivano bene di notte e di giorno i colpi (I TOC da cui il nome del monte) che le diverse piccole frane del versante producevano;

- Occhi acuti di altri geologi avevano ben individuato in alto sul versante del monte il fronte di distacco della gigantesca frana, un intero versante.

È fallita la Scienza o essa si è piegata, pavida, ai grandi interessi economici?.

 

E nel caso delle altre tre debacle prima elencate: É fallita la Scienza o è stata la pavidità e l'ignoranza dei ricercatori rispetto al loro stesso Sè a non cercare la via IN LORO stessi per trovare orizzonti scientifici nuovi?.

È come se la Natura (la Natura del Sè di ciascuno), che è CIECA, INCONSCIA ed INCONSAPEVOLE avesse "pensato": "Miei umani vi ho dato milioni di anni per cercare di far capire a ciascuno di sè stesso".

- Vi ho dato la funzione onirica ed i sogni che vi parlano di voi stessi e li avete in massa ignorati;

- Vi ho dato lo strumento per capirne i significati (la funzione intuizione) e lo avete buttato nel cesso;

- Vi ho dato grandi saggi che hanno cercato di farvi capire ad Oriente come ad Occidente (Eraclito, Artemidoro ed "I cinque libri dell'Onirocritica", i Miti di ogni parte del mondo (che ciascuno ha LETTO ma non capito nei loro significati ovvero capiti a capocchia), i saggi dell'antica Cina, l'I King che "dice" dei fenomeni di sincronicità e della interazione tra la psiche ed il movimento minuto delle mani (e quindi il lancio delle monetine), ecc.*.

Ed infine arriva "l'ultimo degli scemi"**, cioè io, che vi descrive, tra l'altro,  della incredibile "apparizione" dal nulla degli scarafaggetti e dei topini, quanto basta per farvi archiviare tutto questo lavoro dichiarandolo il frutto di una mente malata come era la mia (altrimenti che altro senso e scopo avrebbe potuto avere una autoanalisisi di questa durata e profondità). e ricascando SEMPRE nello stesso errore: Ignorare la Natura in ogni sua manifestazione ed i suoi SEMPRE SIGNIFICATIVI segnali).

(*) "Il DISCORSO che è SEMPRE!", Eraclito.

(**) E ripropongo quì, per l'ennesima volta, la favola dei "Vestiti dell'Imperatore" e dello "scemo", cioè io, che urla affinchè tutti finalmente capiscano:"L'Imperatore è nudo"!!.