Il pavi-mento è pavido e bugiardo.
Pavido perchè ci impedisce di vedere "cosa c'è sotto" in quanto è un cacasotto.
Bugiardo perché continuamente ci mente su cosa effettivamente "ci sia là sotto".
È inoltre maniaco e molto fissato sulla sua pulizia e impone per ogni briciola che lo tocchi grande impiego di attrezzi, detersivi e marchingegni.
Ma perchè il "pavimento" si dà così tante arie ?.
E perchè molte donne e uomini danno ad esso così tanta importanza spaccandosi la schiena per pulirlo ?.
Dipende dal fatto che il pavimento, sia esso di marmo, legno o terra battuta, ci NASCONDE E CI PROTEGGE* (stupidamente) da ciò che "sta sotto" di esso: Cioè, fuor di metafora, esso rappresenta il limite tra la coscienza ed il nostro inconscio, dai suoi contenuti istintuali e soprattutto, udite udite, da NOI STESSI, dal nostro stesso SÈ.
Dall'unica "cosa" che è in grado di curarci, di guarirci, di aiutarci, di difenderci, di amarci e di consentirci finalmente di amare ogni altro essere vivente (farei in questo periodo una eccezione per le zanzare).
(*) Ci NASCONDE soprattutto, nascondendoci quell'inconscio ed i suoi preziosi contenuti, il grande, terribile, spaventoso ed angosciante VUOTO di noi stessi e della nostra vita e quindi la nostra condizione DI DISTACCO e DISSOCIAZIONE da NOI STESSI.
Nonché il grande, pericoloso, patologico e patogenico VUOTO che abbiamo donato, nella loro tragica infanzia, ai nostri figli.