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Questa sensazione è un pò strana.

È come se per ogni struttura, per quanto banale e comune essa possa essere, una sensazione sottile ci dicesse che quella non è la soluzione "giusta" e che ne esiste un altra "più giusta" ancora.

Come se ci fosse per qualsiasi attività umana un modo giusto di fare le cose ed un modo sbagliato.

Come se ci fosse PRECOSTITUITA nella psiche adulta la soluzione GIUSTA per ogni cosa.

Ed in più già presente, trovata, intuita, inventata o scoperta nella realtà sensibile.

E per trovarla occorre ricercarla correndo il rischio INEVITABILE dell'errore.

Ed allora come mai tanti esseri umani vivono in una condizione psichica dissociativa talora con terribili sofferenze e dolore?.

Una infinità di miti, di film, di opere d'arte, di racconti e romanzi, di religioni, ecc. ci dicono SIMBOLICAMENTE qual'è la via da percorrere ma nessuno la vede.

Il motivo è semplice ed insieme terribile: Nessuno, e meno che mai l'imprinting infantile (che anzi è la prima azione parentale che l'ha castrata dalla coscienza infantile), ha insegnato alle coscienze umane a sviluppare la propria funzione intuizione così come invece DA SEMPRE le è stato insegnato a sviluppare la funzione pensiero e poi la funzione razionale che ne è la fase evoluta.

E come si fa ad insegnarla alle coscienze?.

Chi è che riesce ad insegnare ai bambini ed ai ragazzi ed alle ragazze come sviluppare la propria funzione razionale?. Insegnanti che abbiano già sviluppato nelle loro coscienze la propria funzione razionale ed, insegnando le materie che essi hanno studiato, insegnano INSIEME, inconsapevolmente, a far sviluppare quella funzione.

Perché uno psicoanalista, che abbia sviluppato nella propria coscienza la funzione intuizione, non può fare lo stesso insegnando i linguaggi simbolici (una infinità nella realtà come si è visto in questo lavoro) contribuendo alla loro interpretazione?

Non per "costruire" psicoanalisti ma per far crescere finalmente esseri umani coscienti di sè.