L'evoluzione darwiniana delle forme  e delle specie richiede tempi valutabili in milioni di anni.

E ciò dipende dai tempi di elaborazione e di risposta della materia elementare agli stimoli, agli output prodotti  dai viventi e dall'ambiente che li ospita.

Tra i tempi di questa evoluzione sono  da ricomprendere i tempi per la evoluzione del cervello neuronale.

L'evoluzione darwiniana della psiche umana  richiede invece  tempi più brevi ed affinché le coscienze dissociate, gravate dalla stupidità da quella patologia in esse indotte, riesca a comprendere certi suoi risultati acquisiti  richiede centinaia di anni.

Per cui l'evoluzione della psiche umana è più indietro rispetto alla evoluzione del cervello umano ed in un certo senso quest'ultima  evoluzione (che richiede invece tempi molto brevi di adeguamento) da quella viene rallentata e condizionata.

Il Novecento è stato il secolo nel quale quel gap tra evoluzione del cervello ed evoluzione della psiche umana si è accorciato e questo secolo è il tempo in cui l'evoluzione della psiche umana ha riequilibrato la sua evoluzione rispetto a quella dello suo stesso cervello.

Il tempo in cui le due evoluzioni si sono finalmente sincronizzate.

È ciò il frutto prezioso della conoscenza scientifica in ogni campo della Scienza, conoscenza che la vita e la sopravvivenza delle specie potrebbero salvare se la patologia mentale dei leaders mondiali, appoggiati e sostenuti dalla stupidità delle masse adoranti e  che hanno le armi per poterla distruggere,  non raggiungerà  prima il suo obiettivo catastrofico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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