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      Dopo molti anni di collaborazione intensa con il mio inconscio e con quello di altri nella direzione della crescita psichica, processo reso possibile dal continuo svilupparsi della capacità intuitiva.

Sviluppo che ha reso possibile l’interpretazione di una grande quantità di simboli e di un gran numero di linguaggi simbolici.

Nel corso di questo lungo processo più volte mi sono chiesto come si potesse insegnare all’altro , o più esattamente alla sua coscienza, a sviluppare la propria capacità intuitiva.

Cosa questa assolutamente fondamentale in quanto lo sviluppo di questa funzione nella coscienza renderebbe possibile a quest’ultima l’integrazione dei significati istintuali dell’inconscio correggendo di conseguenza le storture , le devianze , le problematiche psichiche che affliggono in varia misura l’individuo nevrotico, dissociato da sé ,aggredito da feroci complessi di castrazione.

Non ho a quella domanda trovato risposta.

Mentre esistono una quantità di modalità con le quali sviluppare nella coscienza dell’individuo la sua funzione razionale non mi pare che esistano tecniche ,diciamo così scolastiche, tese a quello scopo.

Eppure una modalità esiste.

Se un ambito parentale è composto da individui psichicamente adulti che abbiano  integrato (consapevolmente o meno) nella loro coscienza l’immagine del proprio Sé i nuovi nati in questo ambito grazie alle cure parentali svilupperebbero anche loro la propria funzione intuizione ed un loro autonomo processo di crescita.

Grazie ad una efficace e proficua comunicazione parentale ad ogni livello ma sopratutto grazie all’inconsapevole e potentissimo meccanismo emulativo tra coscienze.

Esattamente lo stesso identico meccanismo che consente al paziente bisognoso di superare lentamente le proprie problematicità psichiche grazie alla terapia analitica nel corso della quale, quale che sia la tecnica di comunicazione adottata dall’analista,  quel meccanismo aiuta la coscienza del paziente ad emulare il tipo di sviluppo che la funzione intuizione che la coscienza  dell’analista ha acquisito nel tempo.

Nel tempo, nei suoi percorsi didattici, nei suoi percorsi di autoanalisi, nel suoi percorsi esperienziali.

Ed una volta acquisita una sua propria capacità intuitiva la terapia ha esaurito il suo scopo in quanto ha messo la coscienza del paziente in grado di andare avanti nel percorso di crescita “con le sue proprie gambe”.

 

 

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