La fantasia della donna inerte, la quale remotiva il costante ed antico terrore nei confronti della donna/madre che castra il fallo del figlio, č una fantasia che non ha eccitato solo il marito di Madame Pelicot ma anche di molti altri uomini ai quali egli ha "affittato" la moglie sedata per fare sesso finalmente senza paura: Paura della castrazione del proprio fallo gią vissuta nel corso del proprio imprinting infantile quando tale castrazione PSICHICA č effettivamente avvenuta ed operata dalla coscienza castrante materna.
Inconsapevolmente per tutti.
E quel terrore perseguiterą per tutta la vita quei maschi psichicamente castrati che proiettano quel terrore sul loro stesso pene.
Ed allora quale liberazione, quale sollievo, quale piacere liberatorio scopare con una donna inerte alla cui "fica sono stati finalmente tolti tutti i denti": E quindi la moglie, la donna come un elettrodomestico di casa dalla quale trarre piacere senza la consueta paura* e dalla quale trarre magari un profitto "affittandola" ad altri uomini, gią "pronta per l'uso".
Non si pensi che il terrore del marito di madame Pelicot e dei suoi "compagni di merenda" sia cosa rara negli uomini.
Esso č latente ed inconscio (ma ben vivo e vegeto quando ci si avvicina ad una donna), terrore che spesso viene remotivato emarginando le donne, seppellendole sotto i burka, impedendo loro paritą nei confronti dei maschi, usandole come oggetti sessuali da disprezzare (essendo esse sono considerate esseri inferiori) e cosi via.
E questo terrore ossessionante ed ossessivo, ed i conseguenti comportamenti repressivi contro le donne, induce una difesa inconsapevole nella coscienza femminile: Mi reprimi, mi mortifichi, mi emargini , mi disprezzi, mi castri cosģ ?.
Ed io sviluppo inconsapevolmente le contromisure psichiche difensive contro i maschi da impiegare, inconsapevolmente per tutti, contro i prossimi figli maschi.
Ed il patologico cerchio psichico si chiude, ed insieme si riapre ogni volta, da una generazione all'altra.
(*) E da qui la moderna "droga dello stupro" tanto amata talora dai nostri giovani maschietti.