Secondo la teoria della relatività di Einstein un viaggiatore che viaggiasse a velocità prossima a quella della luce sentirebbe il proprio tempo rallentare.
È possibile che ciò accada (invece o anche*) come distorsione delle sensazioni di chi ha una coscienza dissociata nel senso che a taluni il tempo sembra scorrere troppo in fretta, non hanno mai tempo, corrono veloci quà e là (e talora vanno a sbattere).
Ad altri invece sembra che il tempo, lo stesso identico arco temporale, non passi mai e perciò si annoiano a morte.
(*) Non sia mai che si parli male della teoria della relatività. Sarebbe come parlar male del papa.