È il punto di caduta patologico del continuo attacco che le false informazioni del falso sè portano alla memoria a breve termine.
Un attacco portato sempre più in profondità contro quella memoria in modo da impedire all'ego dell'individuo di "collegare i puntini" e capire le gestalt inconsce che rappresentano nella realtà i collegamenti tra neuroni diversi (piccole reti neurali) che memorizzano false informazioni RAPPRESENTATIVE e significative le quali hanno azionato nella realtà quegli eventi, patologie e sintomi apparentemente lontanissimi tra di loro e prive tra loro di qualsiasi connessione.
È tanto diffusa questa collettiva e progressiva "perdita di memoria" (e della inerzia mentale corrispondente) che per eventi di inaudita gravità (le guerre mondiali, la Shoah, le stragi fasciste, ecc.) la società si fa carico di "ricordarle" alle coscienze che tendono a rimuovere quegli eventi dolorosi esattamente come fa ogni coscienza per l'insopportabile dolore che continuamente la consuma.
Un intervento psicoanalitico, PRIMA che la demenza senile faccia totalmente scomparire la coscienza, potrebbe essere un tentativo utile da fare.