Accade in queste notti di gran caldo che il sonno ci lasci nelle prime ore della notte.
L'una, le due ed allora si esce esasperati dal caldo nel giardino per respirare l'aria "fresca" (26 gradi centigradi) della notte.
E nel silenzio notturno quà e là nella campagna alcuni cani abbaiano.
Suoni sporadici che sembrano di risposta ad altri abbaiare più insistenti e ripetuti.
Un abbaiare continuo che sembra voler dire agli altri cani qualcosa, forse di un loro dolore, di una loro tristezza, di una loro esasperazione.
Fa venire in mente questo abbaiare continuo che ripete sempre gli stessi suoni e forse sempre lo stesso "discorso", vanamente, il transfert degli inconsci umani ed i corrispondenti sogni transferali.
Questi, a capirli, vere e proprie urla di dolore strazianti che l'animale, uomo o donna diventati fin troppo "umani", lanciano verso altri inconsci.
Resi essi pure ciechi e sordi come le relative coscienze dissociate che ogni voce umana hanno, con il loro odio feroce e belluino contro l'inconscio stesso, i suoi contenuti istintuali ed il loro Sè, ormai spento.
Ed a capirle, quelle voci segrete e silenziose, sono come l'abbaiare, che si intravede dolente e talora disperato, di quei cani nella notte silente.
Voci silenziose che urlano talora di disperazione profonda e che stridono dolorosamente con il corrispondente leggero e talora vacuo "chiacchiericcio" diurno dello stesso soggetto, chiacchiericcio che pure di quella disperazione è stato portante.
Ciascuno è come se avesse due volti: Uno quello della Persona adattato alla situazione reale nella quale qui ed ora vive ed uno contorto e straziato dal dolore, dalla sofferenza e dalla disperazione che della sua condizione psichica, talora veramente disperata, CHIARAMENTE dice.