È morto Francesco Guccini , un poeta ed un cantante "comunista".
E molti hanno amato ed amano la sua poetica e le sue canzoni con esse commuovendosi.
Perfino uomini e donne fasciste le hanno amato trattenendo forse l'emozione che quella voce, quella musica, quei versi suscitavano in loro stessi.
E quasi tutti senza capire che quella emozione, talora struggente, era la voce del loro Sè negato, era la voce del loro Sè che su questo poeta "comunista" essi inconsciamente proiettavano.
Il loro Sè, in quei momenti struggenti AMATO, e poi, cessata la musica, ODIATO a morte.