I social network sono in larga misura, in ciò che esprimono, una rappresentazione fedele della dissociazione mentale dei loro inconsci ed inconsapevoli autori.
In essi viene liberamente ed anonimamente espresso il profondo odio che ciascuno esprime nei confronti di ciò che esiste ma soprattutto esso è la rappresentazione del profondo odio che ciascuno di loro nutre nei confronti del proprio Sé e di sè stesso
Finché i social network esisteranno essi sono un potente elemento di monitoraggio della realtà psichica collettiva diffusa che ci rende conto di quanto profonda, e ripeto diffusa, sia la condizione mentale dissociativa almeno relativamente a quella limitata parte di specie umana che nei social network continuamente "grufola" .
Per quanto possa sembrare strano sarebbe inutile, oltre che dannoso, il vietare questa libera occasione di espressione da parte di tanti individui dissociati da sé.
In quanto se ciò fosse impedito quell'odio che costoro continuamente esprimono si rivolterebbe ancora più intensamente contro loro stessi e nei confronti dei loro astanti.
In un certo senso tali social network svolgono una utile funzione di "igiene" mentale sociale la quale inoltre si rivela come una efficace monitorizzazione circa la pervasività della patologia mentale latente.