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Partendo da queste due strutture del linguaggio mitologico saltiamo all'uso delle donne di indossare gli orecchini per adornare ed incorniciare il loro viso.

Uso apparentemente estetico ma che sottende una azione "cruenta":La foratura dei lobi delle orecchie.

E continuando a "saltare" ciņ richiama la struttura mitologica di cui si diceva con un riferimento prettamente psichico: La coscienza "aperta" e la coscienza "occlusa".

Vale a dire la coscienza del Sč, "aperta" e disponibile alla REALTĄ vera dell'essere umano, e la coscienza "occlusa" cioč la coscienza dissociata dal sč che l'essere umano, la sua REALE NATURA, il suo esistere come animale pensante dotato di libero arbitrio,  ferocemente nega.

Riconoscendogli solo una sua NON NATURA di tipo  robotico, frutto del macchinismo inconscio e cieco di quella coscienza malata.

E la struttura duale ritrovata nei miti di Levi-Strauss ci dicono di quanto arcaica fosse  la condizione dissociativa diffusa negli individui della specie umana e di quanto tempo sia stato necessario alla ricerca per riconoscerne sia la pervasivitą che l'arcaicitą.

E continuando a "saltare" si pensi alle mutilazioni genitali femminili ed al tentativo sub-culturale di renderle ancora "occluse" (tanto č il terrore della coscienza  "aperta" nonché  della genitalitą e sessualitą femminile dei tanti "maschioni" di allora come di quelli di oggi) .

E si pensi infine alla circoncisione maschile ed al suo significato inconscio:"Spuntare"  la capacitą di penetrazione (di capire la realtą di sč stessi) del fallo per impedire anche nei maschi, oltre che nelle femmine, ogni possibilitą di crescita psichica.