Il ritenere, illusione tipica degli individui solo razionali, che la capacità di percezione sensoriale sia funzione esclusiva del buon funzionamento degli organi dei cinque sensi è convincimento profondamente errato.
La capacità di percezione di ciascuno dei cinque sensi è funzione IN PRIMA APPROSSIMAZIONE della QUALITÀ delle informazioni in possesso dalla coscienza percettiva.
A seconda se queste informazioni sono vere (genetiche) o false quella capacità è più o meno attiva e funzionale oppure no.
Per cui si deve ipotizzare che in un certo numero di casi i limiti assoluti di quella capacità di percezione* (cecità, sordità, perdita dell'olfatto e del gusto, perdita parziale della percezione tattile (soprattutto per quanto riguarda la funzione sessuale)) possa dipendere non solo da un malfunzionamento dell'organo di senso ma anche da problemi psichici.
(*) Il vedere cose che non ci sono (allucinazioni) o non vedere cose ci sono è conseguenza di mal funzionamento ANCHE psichico dell'organo di senso.
Della vista come degli altri sensi.