Nei tiri di artiglieria contro l'obiettivo quando i primi due colpi colpiscono i due lati dell'obiettivo stesso ciò significa "fare forcella".
Il che vuol dire che aggiustando il tiro rispetto a quella "forcella" il prossimo o i prossimi colpi centreranno l'obiettivo.
Quando la coscienza, al termine del lungo processo di crescita, riesce a "vedere" due eventi tra di loro opposti ciascuno dei quali rappresenta a loro volta una opposizione (vedi "Opposizioni" pag.1077/26) ciò significa che la coscienza "al prossimo colpo", al prossimo step centrerà l'obiettivo.
Cioè riuscirà a unificare tutta l'esperienza fin lì vissuta, ad operare una completa SIGIZIA di tutte quelle esperienze.
È come se la coscienza del Sè avesse un microscopio e quando gli opposti, le esperienze tra di loro opposte (per esempio la condizione dissociativa ed il suo opposto la coscienza del Sè) entrano nel ristretto campo visivo di quel microscopio ciò vuol dire che si è prossimi alla loro unificazione.
Al di fuori della metafora credo che ciò voglia dure che quelle esperienze tra di loro opposte sono state RIUNIFICATE e miniaturizzate in un unico neurone (e probabilmente rappresentate nella configurazione quantica di un elettrone).
Si è cioè verificata "L'UNIONE PSICHICA DEGLI OPPOSTI".