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Comandano a partire dai motoneuroni superiori, nel cervello, e grazie ai motoneuroni inferiori nel midollo spinale il movimento del corpo (scheletro e muscoli).
Trattandosi di neuroni essi vivono in due stati:Aperto e chiuso.
Come incidono le false informazioni del falso sè su questi stati?.
Possono mutarli nella direzione di generare con ciò condizioni patologiche degenerative?.
Sono influenzati nella insorgenza della patologia da corrispondenti mutazioni genetiche, a monte?.
Che succede se grazie alla terapia analitica lo stato di questi/o neurone muta ?.
Ciò in qualche modo influenzerà il decorso della malattia degenerativa?.
Può un evento reale ad altissimo impatto emotivo e simbolico (evento reale che interagisce, mutandolo, un evento psichico, un fenomeno di sincronicità che agisce a feedback) mutare per esempio lo stato del primo neurone ed indurre guarigione della patologia neurodegenerativa?.
Sarebbe molto interessante poter rispondere a queste domande.
È possibile che la falsa informazione del falso sè che impegna, in luogo della informazione genetica del Sè, la memoria neuronale dei motoneuroni impedendo la trasmissione del segnale elettrico imponga all'organismo di non più produrre, per disuso della funzione, la protezione mielinica dei nervi generando così le malattie degenerative.
IPOTESI tutta da verificare: La condizione dissociativa parentale ed il complesso di castrazione, la CAUSA ESTERNA (le sue false informazioni nella coscienza, le corrispondenti configurazioni quantiche negli elettroni della molecola neuronale) interagiscono a feedback con i geni bersaglio nel DNA dell'embrione e del feto) > ciò determina nel tempo e nell'adulto mutazioni di stato nei motoneuroni superiori e/o inferiori, la CAUSA INTERNA> mutazioni che generano la patologia degenerativa.
(scritto il 28/7/25)