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Uso questo titolo, preso da Charles Monroe Schulz e dai suoi fumetti di "Peanuts" (pura poesia), come metafora del "Grande Neurone".
Un neurone in posizione apicale tra tutti in neuroni, al vertice di "alberi sinaptici connessi a molti altri neuroni", il quale quando la coscienza (percettiva, cognitiva e quantistica) riesce a portare in sè l'immagine del Sè genetico (psichico e fisico) CAMBIA SEMPLICEMENTE STATO E PASSA DA 0 A 1, da chiuso ad aperto (o viceversa).
UN SOLO NEURONE tra miliardi e miliardi il quale determina e sancisce la differenza tra una coscienza sana, equilibrata e normale ed una coscienza psichicamente patologica e patogenica.
Fantasia ovviamente, pseudoscienza dell'indimostrabile, prodotto fantasioso di una intuizione che ha molto lavorato in questi anni, in questo lavoro, in questa mia vita.
Ed un pò nella vita di altri migliorandola.
(*) Che Linus van Pelt attende ogni anno speranzoso, nel campo di zucche, il giorno di Halloween sperando che porti ai bambini borse piene di giocattoli .
(scritto il 27/7/25)