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"Tanto gentile e tanto onesta pare

la donna mia, quand'ella altrui saluta,

ch'ogne lingua devèn, tremando, muta,

e li occhi no l'ardiscon di guardare.

Ella si va, sentendosi laudare,

benignamente d'umiltà vestuta,

e par che sia una cosa venuta

da cielo in terra a miracol mostrare.

Mostrasi sì piacente a chi la mira

che dà per li occhi una dolcezza al core,

che'ntender no la può chi no la prova;

e par che da su labbia mova

spirto soave pien d'amore,

che va dicendo a l'anima: <<Sospira!>>"

Dante.

                                                                                                               (scritto il 26/7/25)

 

 

 

 

 


 

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