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Osservo in disparte il dialogo tra tre amici, due donne ed un uomo.

Loro amichevoli e lui con una personalità molto problematica.

Le due amiche si profondono in complimenti circa il modo di vestire di lui, sulla sua abbronzatura, sul suo aspetto sano, ecc.

Mentre lui si lamenta del fatto che le due amiche lo prendano sempre in giro.

È questo un singolare comportamento: È come se nella psiche di questo uomo esistesse un filtro che percepisce tutto ma recepisce e "rilascia" all'ego solo ciò che di negativo, di doloroso, di offensivo gli arriva dalla realtà.

È questo uno dei tanti aspetti rilevabili degli effetti patogeni dell'imprinting infantile.

La coscienza infantile ha subito tanti traumi e sofferenze nel corso dell'imprinting parentale che è in grado di recepire dalla realtà sensibile e dalla "autorità" solo traumi e sofferenze.

E solo ciò è in grado perciò di trasmettere all'ego.

Ogni gioia, ogni piacere, ogni complimento, ogni suggestione piacevole viene esclusa da quel recepimento in quanto a quella coscienza dissociata, a quel "filtro negativo", non hanno mai insegnato l'amore, l'affetto, la tenerezza, la dolcezza, ecc..

Cosa che costringe il soggetto a vivere una vita di dolore e di sofferenza continua.

E se si esamina la sua storia familiare e clinica essa esattamente ciò ci comunica.