La perdita della propria identità è una delle grandi tragedie dovuta alla coscienza dissociata dal Sè che NULLA SA dell'essere umano di cui pure fa parte.
Ed a causa di ciò quella coscienza malata coltiva false identità quali che esse siano.
Dice, in un momento di tragico sconforto, il dott. Don Shirley (nero, grande pianista ed omosessuale):"Non sono abbastanza nero per essere un nero, non sono abbastanza bianco per essere un bianco, non sono abbastanza uomo per essere un uomo: Ma che cosa sono io?."
Nei casi più "normali" e diffusi l'individuo dissociato da sè si comporterà come gli impone la sua "credenza coatta": Ed avremo i vari Hitler, i vari Trump, i vari Putin, i vari Netanyahu, i vari dittatori che ammorbano il mondo.
Nei casi più estremi ed evidenti della devianza della coscienza e della sua folle costruzione di false identità l'individuo "crederà" di essere: un dio, un Napoleone e quant'altro.