Quando Ulisse dopo, il suo lungo viaggio, ritornò a Itaca, a casa sua, vestito da mendicante (avendo deposto ogni arma, ogni inutile orgoglio, ogni falsa presunzione) l'unico che in quella casa lo riconobbe fu Argo, il suo cane, ora vecchio e malato.
Lo riconobbe ed espresse con un guaito la sua gioia:"Quanto tempo ! !*", disse.
Quando la coscienza dissociata giunge, riottosa e rompicazzo**, ad individuare il suo Sè genetico quest'ultimo con un sussurro esprime la sua gioia:Finalmente, era ora!!!.
(*) La stessa cosa del guaito ma in un altro linguaggio.
(**) La stessa cosa di "Coscienza castrante" ma in un altro linguaggio.