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Elaborazione inconscia della coscienza del ricordo trasposto relativo ad una esperienza MAI VISSUTA dal soggetto:
Con il passare dei giorni (vedi pag.2029 del 19/7/25) la coscienza del soggetto ha autonomamente rielaborato il ricordo in essa trasposto aggiungendovi particolari che a quel particolare evento da me vissuto NON FACEVANO PARTE.
Immaginiamo la coscienza inconscia come un palcoscenico.
In esso vengono "calati", inconsapevolmente per l'ego del soggetto, dei ricordi che NON APPARTENGONO all'esperienza del soggetto ma che esso ora ricorda come se li avesse vissuti veramente.
La sua coscienza rielaborando autonomamente quei ricordi vi inserisce dei ricordi diversi (che non appartengono a quell'evento).
-Una conversazione con un nuovo personaggio che a quell'evento non ha partecipato ;
-Una conversazione con i soggetti che a quell'evento NON ERANO PRESENTI (in sostituzione di quelli che a quell'evento invece c'erano ma che quella coscienza ha sostituito con altri);
Ed inventa perciò di tale evento una nuova e diversa rappresentazione.
In pratica INVENTA un evento diverso da quello reale (al quale il soggetto NON HA MAI PARTECIPATO).
Così funziona la memoria!!.
Incredibile e strabiliante.
Si pensi a questo particolare incredibile fenomeno quando un giudice ascolta la testimonianza di un individuo che abbia assistito ad un tragico evento reale.
(scritto il 23/7/25)