La Natura è molto flessibile.
E sotto l'azione inibente e distruttiva delle coscienze dissociate fa "ventre molle" .
E lentamente arretra.
Lasciando che siano quelle coscienze malate, e gli individui che da esse sono coattivamente agiti, a scegliere la "corda alla quale impiccarsi".
La prima risposta di quella Natura a quelle coscienze malate sono le psicosi che le distruggono nonché i comportamenti psicotici in ogni classe di età i quali alimentano le cronache giornaliere in tutti i paesi del mondo.
L'altro warning è la continua distruzione dell'ambiente naturale e la lenta continua sparizione di intere specie viventi (*).
Un altro warning significativo è l'incremento di ogni patologia umana e la continua comparsa di patologie rare con il conseguente continuo aumento delle spese della sanità pubblica.
Tanto da convincere "governi illuminati" di tagliare quella spesa così da favorire la sanità privata (due piccioni con un fava) ed abbandonare a sè stessi tutti coloro che non possono permettersela (vedi il c.d. welfare degli Usa).
Il passo successivo è "l'emersione" di leader sempre più malati di mente, socialmente molto condivisi da tutti coloro che in essi si identificano, e che fanno o promettono irresponsabili sfracelli senza rendersi minimamente conto delle possibili catastrofiche ricadute delle loro scelte e decisioni.
Lentamente la Natura cede il passo fino ad un punto di non ritorno il quale nei tempi che stiamo vivendo parrebbe avvicinarsi a grandi passi.
(*) "Negli ultimi secoli, e in particolare nell'ultimo decennio, si stima che centinaia di specie animali siano scomparse, con cifre che variano da 160 specie dichiarate estinte nell'ultimo decennio (2010-2020) secondo l'IUCN, a stime più ampie che parlano di oltre 500 specie perdute e un tasso di estinzione accelerato (mille volte superiore al normale) che sta portando all'attuale sesta estinzione di massa. Queste perdite sono causate principalmente dall'attività umana, come distruzione degli habitat e cambiamento climatico, e rappresentano un allarme crescente per la biodiversità globale".