Si tratta di un mito greco nel quale si racconta che lo scultore Pigmalione scolpisce una statua d'avorio di tale bellezza da innamorarsene.
Prega allora la dea Afrodite di donargli una moglie di uguale bellezza.
Afrodite lo accontenta e trasforma la statua di avorio in donna con la quale Pigmalione si sposa e concepisce un figlio.
Un ottimo intellettuale o scienziato che sia, intelligentissimo ma ANCHE profondamente stupido Odifreddi, interpreta questo mito nientemeno che come un mito fondatore, alla lontana, della A. I.
Profondamente stupido non per questo ma soprattutto perche nulla sapendo e nulla capendo di psicoanalisi le sue resistenze psichiche e la sua condizione dissociativa, causa di quella stupidità, lo portano a irridere ciò che non conosce e nemmeno è in grado di capire.
Il mito rappresenta in realtà uno scultore self-made man.
Cioè uno che "costruisce" da sè l'immagine della sua COSCIENZA DEL SÈ* la quale, grazie ad una profezia autoavverantesi, diventa vivente in sé e gli dona un "bambino divino" (vedi in Jung).
(*) Questo mito avrà qualcosa a che fare con questo lavoro?.