Ciò che ho qui a suo tempo definito dapprima come "contenuti istintuali dell'inconscio" e poi come "informazioni genetiche del Sè" sono il modo simbolico con il quale l'inconscio "vede" gli istinti naturali e come tali li rappresenta in quei simboli affinché di essi si possa prendere coscienza.
E grazie a ciò essi possano esprimere il massimo della loro totalità e della loro potenzialità, sotto il controllo dell'ego, nella ideazione, nei comportamenti nonché nel rapporto tra inconscio, coscienza ed organismo.
(*) Ripropongo qui il pezzo scritto scritto il 2/9 di pag.9 in quanto il programma Front Page malgrado tutti i tentativi "SI RIFIUTA" (non a caso visto l'argomento) di indicizzarne i titoli. Se credessi al fottuto diavolo direi che si tratta di opera diabolica ma si tratta invece di un effetto interattivo disturbante delle false informazioni del falso sè.
(La pervicacia e la pericolosità di queste false informazioni del falso sè bisogna viverle e sperimentarle su sè stessi per comprenderne la PERNICIOSITA e la loro capacità DIABOLICA di interazione con il comportamento.)