Il primo è il dolore del corpo ed il secondo, acuto e profondo, potrebbe definirsi il dolore "dell'anima".
È quest'ultimo il dolore per la perdita di un amore, di una persona amata, di un animale domestico amato anch'esso.
Per quanto possa sembrare strano sia l'uno che l'altro, pur intensi e veri, possono talora rappresentare e significare di dolori più antichi che non hanno, nel corso dell'imprinting infantile, attinto la coscienza essendo stati "seppelliti" nell'inconscio.
E quei dolori vissuti ieri ed oggi "costellano " quegli antichi dolori e li richiamano alla coscienza.
Non alla memoria in quanto essi hanno attinto il corpo e la psiche indifesi dei bambini al di fuori della percezione della coscienza.
Per loro "fortuna" dato che essi per la loro intensità quelle coscienze in formazione avrebbero distrutto.