Se la condizione dissociativa non avesse accecato le coscienze umane castrando da esse le sue funzioni c. d. inferiori, e cioè la funzione sentimento e soprattutto la funzione intuizione, i miti, se correttamente e intuitivamente interpretati, avrebbero messo in guardia gli esseri umani della grande e terribile tragedia che quella condizione psichica stava preparando, nella loro assoluta incoscienza ed inconsapevolezza, per l'intera specie umana.
Il libro dell'Esodo è collocato presumibilmente tra il VI ed il V secolo a.C.. circa cioè a più di 3000 anni fa.
Nella prima parte (capitoli 1,1-15,21) si racconta tra l'altro delle 10 piaghe d'Egitto inflitte dal Signore, tramite Mosè, all'Egitto ed al suo popolo come punizione per le RESISTENZE del Faraone a liberare dalla schiavitù gli ebrei lasciandoli liberi di rifugiarsi nella Terra Promessa.
Cosa voleva svelare questo mito alle coscienze umane?.
Intendeva dire, METADICEVA, che i contenuti istintuali del Sè, le informazioni genetiche del Sè (simbolicamente rappresentate negli ebrei, nei membri del popolo Ebraico*) sono SEGREGATI, SCHIAVIZZATI nell'inconscio di ciascun essere umano (l'Egitto) e che il pervicace rifiuto del Faraone (sic), cioè di ciascuna coscienza, a "liberarli" causerà una quantità di disgrazie ad ogni essere umano.
Ed il mito giunge perfino ad elencarle SIMBOLICAMENTE nel dettaglio (arcaico e mitologico DSM-IV nonché manuale di patologia umana):
Tramutazione dell'acqua in sangue;
Invasione di rane dai corsi d'acqua;
Invasione di zanzare;
Invasione di mosche tropicali;
Morte del bestiame;
Ulcere su animali e umani;
Pioggia di fuoco e ghiaccio (grandine);
Invasione di cavallette o locuste;
Tenebre per tre giorni sull'Egitto:
Morte dei primogeniti maschi.
Tanto da produrre orrore nello stesso buon Mosè (il medium tra il Sè e la coscienza, la funzione intuizione) da fargli invocare : "Signore placa la tua ira!.
Tanto potente ed implacabile è la terribile forza genetica del Sè e della evoluzione negata da quelle coscienze.
Piaghe " d'Egitto" che la storia della Umanità ampiamente ci ha fin qui illustrato nelle sue immense tragedie e che la storia, la vita e le sofferenze di ogni essere umano continuamente ci illustra.
(*) E compreso questo si comprende l'odio razzista ed antisemita che molti, ieri ed oggi, coltivano contro gli Ebrei.
Esattamente lo stesso odio, e PER GLI STESSI MOTIVI, che molti coltivano contro i "comunisti", gli zingari, i poveri, i neri, i diversi, i migranti, gli "stranieri", i "terroni" e via stupidamente e patologicamente odiando.