Di Capodanno di molti anni fa decisi, dopo che era trascorso qualche   anno dalla terapia analitica, di interpretare da me i miei sogni.

Ed iniziò cosi questa autoanalisi.

Qualche anno prima di Capodanno, la terapia era ancora in corso, al mattino presto, ancora appesantito dal cibo,  percorsi una strada in costruzione (che sarebbe poi diventata una grande circonvallazione).

La nebbia era fitta e la strada ovviamente deserta.

Camminai per un pò finché sull'altro lato della strada intravidi nella nebbia una casa  semidistrutta.

Attraversai incuriosito e avvicinandomi ad essa avvertii una forte paura.

Mi feci forza e mi avvicinai fino a raggiungerla e poi a superarla.

L'analista al quale raccontai l'episodio drizzò le orecchie e mi disse  che  dovevo assolutamente capire cosa rappresentava per me quella strada in costruzione e quella casa semidiroccata.

Dopo qualche anno sono riuscito a capire sia la prima che la seconda.

Oggi, un altro Capodanno, capisco che quella strada "allora in costruzione", quella "strada nuova" ho in me finalmente completata e quella casa semidiroccata (la coscienza dissociata massacrata dall'imprinting infantile) ormai da parecchio tempo definitivamente superata.

 


 

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