Talora quando un concetto è particolarmente ostico da comprendere RAZIONALMENTE si usa dire (soprattutto in Fisica) che tale concetto è "controintuitivo" .
Quasi a voler sostenere IMPROPRIAMENTE che ciò che è facile da capire è invece INTUITIVO.
Ho osservato in altra parte di questo lavoro che se ciò che è INTUITIVO è così FACILE da capire come mai gli individui super razionali [i quali si presume capiscono con facilità i famosi (o fumosi) concetti CONTROINTUITIVI] non POSSONO CAPIRE nè i loro sogni nè quelli degli altri.
Tenuto conto che i sogni possono essere capiti SOLO INTUITIVAMENTE.
La coscienza dissociata, nella sua quasi totale inconsapevolezza, tende a distorcere, tra le altre cose, i significati della lingua corrente attribuendole significati impropri, distorti, imprecisi e fuorvianti.
La dissonanza cognitiva (che ha a che fare con i concetti c.d. "controintuitivi" appunto) induce un conflitto tra le proprie credenze inconsce e le idee intuitive o innovative.
Conflitto che genera disagio o stress oppure allarme e rifiuto.
È un conflitto questo spesso LETALE per lo sviluppo della conoscenza scientifica (Galileo) o tale LETTERALMENTE (Giordano Bruno).
Oppure tragicamente frenante per quello sviluppo (il dialogo ed il conflitto di idee tra Freud e Jung, tra la non psicoanalisi e la psicoanalisi) con il conseguente "schianto"* contro la libreria di Freud, interpretato da Jung come un fenomeno catalitico, una manifestazione di forze psichiche (un fenomeno di sincronicità).
(*) Probabilmente rappresentava il furioso bisogno inconscio di Jung di lanciarsi a testa bassa contro "l'ottusità" di Freud.