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Non esistono nella materia elementare.

Sono solo una illusione della coscienza razionale.

Se la trasmissione di informazioni quantiche, grazie all’entanglement quantistico, deve percorrere enormi distanze in tempi brevissimi ciò rende inefficace la sua azione di interazione sull'elettrone di coppia bersaglio.

Se invece deve percorrere brevi distanze in tempi lunghissimi la interazione sviluppa la sua azione nell'elettrone di coppia bersaglio.

Come se tempo e spazio nella materia elementare si combinassero insieme in una unica dimensione per cui se la distanza da percorrere è grandissima ed il tempo di percorrenza brevissimo l'interazione possibile perde efficacia mentre la mantiene nel caso contrario (tempo lunghissimo e spazio brevissimo).*

Non ho idea in quale Universo ciò sia possibile.

Ma quando l'entanglement quantistico deve percorrere enormi distanze (secondo la fisica classica) e ci mette un tempo brevissimo (data una velocità prossima all'infinito) è come se dovesse percorrere quelle distanze lungo delle spirali che si distendono aumentando sempre la distanza.

E con ciò perdendo la sua possibilità di interazione tra elettroni di coppia.

Se invece l'entanglement quantistico deve percorrere una piccola distanza in un tempo molto lungo l'interazione tra i due elettroni di coppia mantiene la sua efficacia.

Come se quelle ipotetiche misteriose spirali fossero in questo caso tutte ammucchiate insieme il che consente alla interazione di mantenere, grazie al breve spazio (spazio classico da percorrere), la sua efficacia.

Se ciò fosse vero è possibile (con una enorme quantità di punti interrogativi di dubbio) che l'interazione patogenica tra informazioni genetiche, mai integrate dalla coscienza , che attingono gli elettroni della cellula bersaglio inducendo in essa una mutazione genetica che produce neoplasie,  avvengono a causa della lunghissima durata (secoli e millenni) della condizione dissociativa delle coscienze e della brevissima distanza fisica tra il codice genetico e le sue informazioni,  negate dalla coscienza,  recepite dai mutamenti quantici degli  elettroni della cellula bersaglio.

Come a dire che tempo e spazio e meccanismi quantistici trovano la loro fusione esattamente nella patologia fisica che la condizione dissociativa delle coscienze, da sempre presente e da sempre riprodottasi nella specie umana, rende possibile.

Come a dire che scontiamo oggi e paghiamo al prezzo di patologie severe il fatto che quella condizione psichica dissociativa (con gli aggravamenti conseguenti) si è mantenuta costante da millenni nella specie umana senza che nessuno, prendendosi la responsabilità della propria vita, ne prendesse coscienza.

Le cose funzionano veramente così? .Ah! saperlo.

(*) Non ne sono sicuro ma parrebbe un effetto relativistico a livello di materia elementare.


 

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