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Per quanto ingiusto ed opprimente possa essere la condizione umana, sociale e politica in un qualsiasi Paese del mondo si troveranno sempre, in quei paesi,  i suoi accaniti sostenitori e difensori, pronti perfino al sacrificio, pur di difendere quella condizione profondamente ingiusta, e talora perfino disumana.

E non solo, com’è ovvio, tra le classi più agiate che derivano i loro privilegi da quei regimi (quali che essi siano).

Ma persino tra coloro che da essi sono oppressi e che di quelle ingiustizie soffrono, talora pesantemente, le conseguenze.

Sembra difficile da capire ma difficile non è.

Il fatto è che sistemi sociali e politici ingiusti e sistemi psichici dissociati (e quindi malati) sono l’uno lo specchio dell’altro.

E le resistenze al cambiamento dei sistemi di coscienze malate, le quali sono trasversali a tutte le classi sociali e a tutti gli individui, sono tra i più potenti difensori dello status quo (quale che esso sia, per quanto malato e patogenico esso possa essere).

Per quanto schifoso possa essere (in perfetto parallelismo)  quel regime (dal punto di vista della giustizia sociale, della democrazia e della libertà) in quelle società.

Ed allora forse, anche da ciò, si capisce il perché della grande diffusione di quella infezione psichica, la grande diffusione della condizione dissociativa delle coscienze.

Vera e propria pandemia psichica planetaria.

Si capiscono i motivi di quella diffusione in quanto essa è funzionale al mantenimento dello status quo, così tanto favorevole e gradito alle classi privilegiate.

I cui individui, essi pure affetti dalla stessa infezione psichica che affligge così tanti esseri umani, da questa infezione generalizzata (che è psichica e che è sociale) traggono però i loro benefici ed i loro vantaggi. 

Ed essi trovano in coloro, i quali pur invece di quella condizione ingiusta soffrono le peggiori conseguenze, i più accaniti difensori inconsci ed inconsapevoli di tali regimi.

In quanto la stupidità delle coscienze dissociate e delle loro potenti resistenze al cambiamento è letteralmente inarrivabile.

Ma non incomprensibile.

Come tutto del resto, ed anche la psicoanalisi non fa eccezione a ciò, TUTTO E’ POLITICA.

Ed una certa parte di psicoanalisti di scarsissima consapevolezza di quella condizione psichica malata ed (insieme) di quelle condizioni sociali ingiuste sono, essi pure, i più accaniti difensori  oltre che, psichicamente, vittime.

Consapevoli o meno che siano di ciò.

E perciò si può ben dire che ignoranza, stupidità, scarsa conoscenza e scarsa consapevolezza di sé sono i quattro cavalieri dell’Apocalisse prossima futura.

  (scritto il 28/7/23)

 

 

 

 

 

 


 

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