4/11/10

Zanzare lente e zanzare veloci ovvero come funziona l'evoluzione delle specie.

All’inizio dell’estate a casa mia nascono molte zanzare. Si sa che le zanzare quando uno dorme possono essere molto fastidiose.

E una  reazione possibile è schiacciarle contro il muro o , con adeguate manate, sulla propria faccia.

All’inizio dell’estate questa azione violenta si dimostra efficace con un certo numero di zanzare ma via via che l’estate avanza diventa sempre meno efficiente.

Il  fatto è che la Natura fa nascere sia zanzare dal volo più  lento sia zanzare dal volo più veloce.

Via via che uno uccide le zanzare lente (quelle che riesce a  beccare con il solito schiaffone) rimangono attive e si riproducono solo le zanzare veloci.

Per cui alla fine ci saranno in casa molto più zanzare veloci che zanzare lente.

Si è realizzata cioè un tipo di evoluzione della specie in quello specifico ambito (senza aspettare i soliti milioni di anni).

Peraltro è da osservare che la selezione che opera l’ambiente (uccide le zanzare lente e fa proliferare viepiù quelle veloci) è esattamente contrario all’interesse dell’ambiente stesso (che avrebbe interesse piuttosto a riuscire ad eliminare le fastidiose zanzare e non a far aumentare il numero di quelle imprendibili).

Parrebbe che la Natura tenga a sua disposizione tutte le opzioni possibili e le sfrutti tutte quante nel suo rapporto con l’ambiente.

Viene in mente quel segmento dei codici genetici del quale non si conosce lo scopo.

E viene in mente la Medicina.

Sviluppa tecniche cliniche e farmaceutiche sempre più sofisticate ed affinate e debella sempre più malattie. Però continuamente insorgono patologie più complesse e di più difficile cura.

Il rapporto tra Natura ed ambiente parrebbe essere come il rapporto che c’è tra un uomo ed un grande cuscino pieno di aria.

Tanto più si comprime un angolo del cuscino tanto più aumenta la pressione nell’altro angolo del cuscino stesso.

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