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Wolfgang Pauli, premio Nobel della Chimica, era il terrore dei laboratori scientifici del suo tempo in quanto ogni volta che entrava in un laboratorio immancabilmente delicati apparati di vetro si rompevano.

Tant’è che quando una sua visita era annunciata in qualche laboratorio gli addetti si premuravano di mettere al sicuro gli oggetti di vetro più delicati.

La domanda è:

I mutamenti quantici indotti in quegli oggetti di vetro dalle potenti proiezioni prodotte dall’inconscio di Pauli erano in grado di  romperli *?.

Wolfgang Pauli , individuo iperrazionale, aveva un inconscio estremamente sovraccarico di contenuti inconsci mai integrati , tanto che nemmeno l’essere stato in terapia con C. G. Jung lo ha aiutato più di tanto (vedere le biografie di Pauli e dei suoi comportamenti diciamo così devianti).

(*) Come per esempio accade, ma per motivi diversi,  quando l’acutezza del suono fa entrare in risonanza il vetro.

 


 

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