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Per chi avesse voglia di interpretare il grande numero di simbolismi in cui sono intrisi i due poemi di Omero osservi prima la durata della guerra di Troia nell'Iliade e la durata del tormentato viaggio di Ulisse nell’Odissea.

In totale venti anni tanto quanto dura (o dovrebbe durare se non venisse bloccato prima) un processo di crescita psichico normale e spontaneo in un essere umano.

Ed osservi che mentre l'Iliade racconta, tra l'altro, simbolicamente della conquista e della liberazione della coscienza del Sè (Elena) e la distruzione della coscienza del falso sè (Troia) l'Odissea racconta simbolicamente del processo di crescita del Sè/Ulisse e del suo conflitto finale con le protesi del falso sé  (i Proci/porci) e la congiunzione infine con la sua coscienza del Sè (questa volta rappresentata dalla paziente Penelope).

Ed allora si capirà anche nel corso di quel lungo viaggio Ulisse ha vissute dodici esperienze significative ,con dodici diversi approdi così come dodici  erano gli anelli dei dodici scuri che egli trapassa con la sua freccia.

A significare che la sua coscienza ha "centrato" TUTTI i significati del suo Sè di  cui il numero dodici è appunto numero simbolo.

Con il suo arco che solo lui è riuscito a tendere (arco come simbolo della funzione intuizione).

Per chi ne è capace ce n'è di lavoro da fare.

 

 

 


 

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