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I racconti , le poesie , i romanzi  , i film , le opere d’arte di qualsiasi natura sono narrazioni simboliche di contenuti inconsci sia all’artista che li ha prodotti sia ai lettori , agli spettatori, ecc. che di quelle opere creative fruiscono.

Ma il vero scrittore o narratore che dir si voglia è in realtà l’inconscio con i suoi contenuti.

Prendiamo come esempio questo sogno:

“Un bambino guarda fuori e dice che è cascato un satellite. Io guardo e vedo che invece è cascato in mezzo al prato un grosso proiettile di artiglieria tutto ammaccato ma con la ogiva integra. Allora chiamo un sergente che passava di là e gli dico di portalo in un luogo isolato e di chiamare gli artificieri. In quanto il proiettile potrebbe esplodere da un momento all’altro. Questo invece si mette a girare in mezzo agli altri soldati con questo proiettile in mano ,il quale comincia ad emettere fumo,  ed io gli urlo dietro dicendogli di portalo in un luogo isolato e gli urlo dietro anche degli improperi per farmi ascoltare. Infine questo capisce, porta il proiettile da un’altra parte e non fa in tempo a tornare che il proiettile esplode con gran fragore. Fa danni ma non ferisce nessuno. Quando il sergente ritorna mi scuso con lui per gli improperi che gli ho urlato dietro e lo abbraccio scusandomi.

Questo è un sogno ma è anche una narrazione , un racconto.

Rappresenta la scoperta del complesso di castrazione (il pericoloso proiettile inesploso) e la sua eliminazione senza danni.

Rappresentare il complesso di castrazione come un proiettile inesploso che può scoppiare in qualsiasi momento è abbastanza esplicativo circa la pericolosità di quel complesso ?.

 

 

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