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Nella vita dell'individuo semplicemente non esiste evento definibile come tale.

La loro origine, apparentemente non causale, è ben nascosta agli occhi dell'individuo dalla incapacità di capire da parte della sua coscienza dissociata.

Nulla di ciò che accade all'individuo è casuale.

Dietro di esso c’è una causa che è sempre e costantemente psichica.

Che la coscienza solo razionale non può assolutamente capire.

Mi viene in mente il dibattito a suo tempo insorto tra Einstein e gli altri fisici che avevano appena scoperto la non località e la comunicazione a distanza tramite l'entanglement quantistico.

Einstein parlava con irrisione della “azione fantasma a distanza” dato che tra l'altro questi fenomeni quantistici smentivano in una certa misura un principio della sua teoria della relatività (e cioè che la velocità della luce fosse una velocità limite nell'Universo).

I fenomeni apparentemente casuali di cui si è detto prima sono sottesi da meccanismi, in parte sconosciuti, di fisica quantistica che il cervello usa comunemente per il suo funzionamento mentre le coscienze dello stesso cervello ne ignorano l'esistenza.

Oltre che dalla immensa e sconosciuta capacità di elaborazione dello stesso cervello  nel trovare soluzioni adattative per esprimere  e rappresentare il disagio (a dir poco) della sua coscienza dissociata.

Come per esempio il transfert ed il controtransfert , i sogni transferali, i rapporti tra coscienza quantistica  di sé ed organismo , i fenomeni di sincronicità , solo per citarne alcuni.

 (scritto il 19/3/23)

 

 

 

 

 

 


 

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