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A pensarci ora la Democrazia Cristiana era come il codice genetico.

La dentro c'era di tutto ed il contrario di tutto.

Uno strumento politico che era in grado di adattarsi ad ogni mutar del vento in quanto aveva in se tutte ed insieme nessuna ideologia, dalla destra alla sinistra era un centro onnicomprensivo.

Quando quelli tra i DC, che sapevano guardare lontano e vedere  oltre, e che avevano intravisto la fine dell'indifendibile  comunismo realizzato, insieme a coloro che nel PCI se ne erano accorti già da tempo, uno statista, dal linguaggio comprensibile solo ai linguisti esperti, tentò il superamento politico della spaccatura tra le classi che la Guerra Fredda aveva contribuito a provocare.

Era, purtroppo per lui, troppo in anticipo sui tempi.

La fine dei grandi leader in questo Paese ha lasciato il posto a molti opportunisti, profondamente stupidi e ciechi, che non sapendo cos'altro dire sventolano, per spaventare altri idioti come loro, lo spauracchio di un comunismo inesistente, figura fantasmatica e proiettiva simile all'uomo nero o al bau.bau.

Allo scopo, mercenario, di difendere i privilegi dei ricchi e dei potenti.

La ormai superata Guerra Fredda, e solo i ciechi non riescono a vederla, è ora, in altra forma, tra le democrazie e la libertà ed i totalitarismi di varia sfumatura.

I cui leaders, nelle loro menti malate, hanno il terrore della libertà dei loro popoli esattamente come hanno il terrore cieco nei confronti di loro stessi.                                              (scritto il 26/1/24)

 

 

 

 

 

 


 

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