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Dice un sogno transferale:”Ad. mi racconta che una gattina, che io avevo portato a casa sua da qualche tempo, ha litigato di brutto con una gattina molto più piccola, dandole una sonora lezione. Io mi sento un pò in colpa per questo dato che quella gattina l’avevo portata io a casa sua.”

Il sogno rappresenta una coscienza materna dissociata che ha attaccato, a suo tempo, la coscienza della figlia, nel corso dell’imprinting infantile, infliggendo a quella coscienza la stessa sua condizione dissociativa.

Condizione psichica che in quella donna, ormai adulta, ha tra l’altro generato un cancro dalla quale poi per sua fortuna è guarita.

Il problema che pone questo sogno è però un altro.

L’informazione genetica si trasmette dai genitori ai figli i quali genitori, a causa dell’imprinting infantile, trasmettono alle giovanissime coscienze di quei figli anche la loro stessa patologia mentale. 

E si sono rilevati casi in cui quella castrazione primaria ha pressochè del tutto impedito alle informazioni genetiche relative allo sviluppo psichico dei figli di transitare nell’inconscio infantile.

Del resto già saturo di suo, a causa del riversamento primario che gli inconsci parentali sovraccarichi di rimosso ecc. hanno “scaricato” su quegli inconsci, subito dopo la nascita, a causa del transfert.

Parrebbe che questa situazione psichica possa rendere l’inconscio “privo di parole”, privo dei simboli indispensabili per potere esprimere nei sogni quella tragica condizione psichica di partenza.

La qual cosa rende indispensabile nel corso di una terapia, ma a quanto pare non solo, di fornire, da parte della coscienza dell’analista, “le parole” necessarie, i simboli opportuni, per consentire all’inconscio del  soggetto di potere esprimere il proprio disagio psichico.

Dicevo non solo nel corso della terapia.

Anche una frequentazione, ancorchè saltuaria ed amicale, a quanto pare opera lo stesso trasferimento di simboli (la gattina che avevo portato a casa di Ad.) per consentire a quell’inconscio, da tali simboli completamente deprivato a causa della castrazione primaria, di poter esprimere, nei sogni transferali in questo caso,  la propria sofferenza,.

                                           (scritto il 12/1/24)

 

 

 

 

 

 


 

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