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Collegare "I Quattro Canti" di Palermo con le "Vie dei Canti" degli aborigeni australiani potrebbe benissimo essere considerato da un individuo razionale un concetto delirante.

Ma se si comprende il significato simbolico dei “Quattro Canti” e delle “Vie dei Canti” ,cioè l’essere espressione di un arcaico modo “sonoro” di trasmettere i contenuti istintuali dell’inconscio alla coscienza quel legame, diventa più chiaro.

Se si tiene presente che quei contenuti istintuali sono provenienti da informazioni del comune codice genetico di specie (la comune piattaforma di informazioni genetiche di specie) quel collegamento non apparirà poi tanto delirante.

Tanto che ciò che gli junghiani definiscono come “Inconscio collettivo” si potrebbe invece più correttamente definire “Codice genetico di specie”, ovviamente ancora inconscio nelle sue informazioni.

                                         (scritto il 03/01/24)

 

 

 

 

 

 


 

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