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Di questo ho già scritto ed insisto.

In un caso osservato il maschio, senza alcun lavoro né reddito, vive grazie al lavoro (peraltro di alta specializzazione) della donna.

Quando il rapporto entra in crisi, l’insistenza ossessiva del maschio convince al madre di lei ad ospitare la figlia per sottrarla a quelle insistenze.

E l’intervento della Procura ed i provvedimenti giudiziari conseguenti non fermano l’uomo.

Mentre la donna continua a compatirlo e intensamente desidererebbe tornare da lui.

Mentre tutti vedono la possibile parabola tragica di questo rapporto tossico essa è del tutto indifferente sia all’uomo che alla donna i quali intensamente cercano il riavvicinamento.

In questi casi il T.S.O., per entrambi i partner, in strutture sanitarie separate e protette potrebbe evitare la assolutamente prevedibile tragedia.

In questi rapporti tossici e potenzialmente distruttivi per entrambi si focalizzano da una parte secoli di svalutazione “culturale” della donna vista come solo come “oggetto utilitaristico" ai fini sessuali e riproduttivi (ed i talune culture la cosa  è addirittura istituzionalizzata a livello sociale, politico e legislativo, come per esempio  nella c.d. sharia o sciaria).

Nel dialetto siciliano, e l’influenza della antica dominazione araba è evidente, il termine “sciaria” si è tramutato nel tempo in “sciarra” che significa "lite, potente conflitto".

Quasi a significare che questa presunta “legge di Dio” è in realtà il portato di una patologia mentale antica e sempre riprodottasi, una generazione dopo l’altra, frutto di potenti conflitti intrapsichici, severi e mai curati, cristallizzatisi in legge definite divine (sic).

                                (scritto il 19/11/23)

 

 

 

 

 

 


 

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