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La mamma gatta , sterilizzata, quando incontra il suo cucciolo di circa 10 mesi , non sterilizzato, gli ringhia contro e se può lo picchia.

Il cucciolo di circa 10 mesi quando incontra la nonna gatta , sterilizzata, la aggredisce (forse per lui è solo un gioco) mentre l’altra gli ringhia contro e scappa.

La nonna gatta , sterilizzata, presumibilmente a causa dello stress che quel comportamento del cucciolo gli porta dentro , ha sviluppato una leggera alopecia psicotica felina (cioè si strappa i peli della pelliccia verso il fondo della schiena).

Cosa ci dicono questi comportamenti e queste interazioni ?.

E’ possibile che la mamma gatta allontani bruscamente da sé il cucciolo in quanto esso  sta raggiungendo la maturità sessuale.

Oppure è anche possibile che la sua condizione di sterilizzata (asportazione delle ovaie e dell’utero) la renda insofferente verso la diversità (sessuale, ormonale, olfattiva, ecc.) di cui il cucciolo maschio è portatore .

L’aggressione portata dalla mamma gatta al suo cucciolo non sterilizzato comporta che quest’ultimo , fisicamente integro , ha sviluppato difese psico-fisiche complete il che lo porta , come meccanismo di difesa , ad estrovertere verso un’altra gatta il comportamento aggressivo che subisce.

La nonna gatta, sterilizzata, non ha potuto invece sviluppare o ha perduto dopo la sterilizzazione , tutte le difese psico-fisiche che la condizione di integrità fisica porta con sé.

Subisce lo stress dell’aggressione e lo introietta rivolgendo contro sé stessa l’aggressione che subisce dall’ambiente.

Tutto questo ci dice qualcosa per quanto riguarda gli esseri umani ?.

Ci dice che la condizione dissociativa  (ed il ben più grave complesso di castrazione) impedisce all’individuo di sviluppare le difese psico-fisiche che lo metterebbero al riparo delle aggressioni stressanti che l’ambiente porta contro di lui.

L’individuo privo di quelle difese o con quelle difese di molto attenuate introietta quelle aggressioni stressanti e le somatizza.

A ciò occorre aggiungere la sublimazione, la trasformazione in sintomi psicosomatici rappresentativi,  operata dai contenuti inconsci del Sé e dai contenuti rimossi delle esperienze da esso vissute .

L’individuo privo di difese psicofisiche a causa della sua condizione di dissociazione psichica è aggredito da fuori e da dentro.

La sua coscienza è una fortezza blindata che tenta come può e con difese limitate di difendere l’individuo da tutto ciò.

Individuo che in questa difesa impari lentamente si usura e si consuma fino al tracollo finale.

 

 

 

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