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La coscienza dell'adulto/a ha due facce.

La faccia e la forza che sospinge l'adulto/a che si č adattato, bene o male, alla realtą del mondo e la faccia e la forza della coscienza primitiva, primaria formatasi spontaneamente e geneticamente dopo la nascita (ed in parte anche prima).

Quella che potremmo definire la coscienza del Sč rimasta infantile, bloccata ivi dal riversamento da parte dello inconscio dei genitori e duramente bastonata dall’imprinting infantile.

Tutto questo disastro per sospingere inconsapevolmente l’altra faccia, l’altra forza, l’altra parte di quella coscienza  a sviluppare un adattamento secondario al mondo il pił efficiente possibile.

Distruggere per costruire.

Paralizzare, bloccare per agevolare ed adattare lo sviluppo del’essere alla nostra realtą.

Per puro terrore di sč stessi, per semplice e folle convenienza, per pavido conformismo.

Senza potere capire che nulla č cosģ disponibile e propenso ad adattarsi alla realtą del mondo quanto la coscienza del Sč sviluppata ed adulta.

Come ci insegna qualsiasi animale selvatico che viva nel suo ambiente naturale.

Come ci dovrebbero insegnare quegli sconosciuti esseri umani, i quali a loro insaputa sono diventati nella loro infanzia ed adolescenza coscienti di Sč e sono oggi, con ogni probabilitą,  uomini e donne eminenti nei loro ambienti sociali e  familiari.

             (scritto il 25/9/23)

 

 

 

 

 

 


 

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