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La coscienza di Sè, via via ampliata ad ogni nuovo significato del Sé integrato, si è ottimizzata in quel cervello sia in termini di parte di cervello che la gestisce sia in termini di funzioni e meccanismi dei quali ha via via preso coscienza.

Inutile qui ripetere ciò di cui nel corso del processo di crescita si è preso coscienza (microtubuli e loro meccanismo di funzionamento, coscienza quantistica, meccanismi di comunicazione subliminale, ecc., ecc.).

In quel cervello l’inconscio è ora totalmente liberato e la coscienza ha ormai acquisito gli strumenti per mantenerlo libero e pulito.

Ora il cervello ad ogni incontro riceve informazioni sui contenuti dell’inconscio sovraccarico dell’altro/a.

Le riproduce nel sogno transferale, la funzione intuizione ne elabora il significato, il controtransfert invia l’informazione mutagena nella coscienza dell’altro/a, quella coscienza elabora spontaneamente le sue informazioni insieme alle nuove pervenutele e quella coscienza muta di un quid.

E muta di un quid il sistema parentale nel quale quell’uomo o quella donna vivono.

E’ assolutamente impossibile capire quale, in che direzione,in quale forma,  sarà e si esprimerà quel mutamento.

La potenza elaborativa di tutto il cervello, investito dal mutamento della sua coscienza, è di molte lunghezze superiore alla capacità elaborativa di ciascun individuo, pur cosciente e consapevole di sé.

Quale sarà il mutamento possibile è il risultato di un calcolo, prima neuronale e poi quantistico, di immensa complessità.

E, quando di questo mutamento (comportamentale, psichico. somatico, clinico, emozionale, sentimentale, sessuale,  ecc.) si viene a conoscenza (se e quando ciò accade) di solito si resta stupefatti.

            (scritto il 23/9/23)

 

 

 

 

 

 


 

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